O tu che leggi, Ricorda . Zogno Sabato 3 Marzo 2018 Museo della Valle

Quando:
Marzo 3, 2018@4:00 pm–5:30 pm
2018-03-03T16:00:00+01:00
2018-03-03T17:30:00+01:00
Dove:
Museo della Valle di Zogno
Via Mazzini
24019 Zogno BG
Italia
Costo:
Gratuito
Contatto:
Museo della Valle di Zogno

Matteo Rabaglio, presidente di “Archivio Bergamasco”, si interessa della storia della mentalità e dell‟immaginario; tra le pubblicazioni. Di questa falce nessuno fugge (1995); “Si viddero inusitati portenti”. Il mondo meraviglioso di padre Donato Calvi (2010); L’immagine del Risorgimento bergamasco (2011). Giosuè Bonetti, storico dell’arte e dell‟immaginario, collabora con la rivista “Arte lombarda”. Tra le pubblicazioni La rivoluzione delle immagini (1989). Matteo Rabaglio e Giosuè Bonetti hanno curato l‟edizione del manoscritto Delle chiese della Diocesi di Bergamo di Donato Calvi (2008), gli atti dei convegni Donato Calvi e la cultura del Seicento a Bergamo (2014) e Il neutralismo a Bergamo: agosto 1914-maggio 1915 (2016).

Dalle lapidi cimiteriali la moltitudine di chi ci ha preceduto muove verso di noi l‟estremo passo, la sua eterna recita, come in una medievale danza macabra, priva però di quella malinconia feroce e beffarda; facendo irruzione nel nostro tempo, consegna a noi e alle generazioni future un breve, epigrafico testamento morale, ci affida gli ideali che hanno connotato la sua vicenda storica e la sua fede nel destino futuro. Le parole degli epitaffi ci trasmettono, come in un estremo lascito, i comportamenti e i valori che hanno fondato l‟identità di un mondo; come scrive Chiara Frugoni nella prefazione, “i nostri vecchi nelle lastre cimiteriali parlano di sé, si raccomandano a noi, vogliono che continuiamo a conoscerli e a ricordarli”. Le 3288 lapidi sepolcrali qui raccolte, custodite in 156 cimiteri tra l‟Adda e il Brembo, parlano un linguaggio articolato, che dice del lutto e della sua cultura, della morte e della vita: come afferma Vladimir Jankélévitch, “morire è la condizione stessa dell‟esistenza”